70) Quine. Empirismo e divinit omeriche.
Quine pone il problema se siano pi credibili gli oggetti fisici o
gli dei di Omero e conclude che non esiste una risposta definitiva
in proposito.
W. V. O. Quine, I due dogmi dell'empirismo, traduzione italiana in
Il problema del significato, a cura di E. Mistretta, Ubaldini,
Roma, 1966, pagina 42 (vedi manuale pagina 323).

 Come empirista io continuo a considerare lo schema concettuale
della scienza come un mezzo, in ultima analisi, per predire
l'esperienza futura alla luce dell'esperienza passata. Gli oggetti
fisici vengono contestualmente introdotti nella situazione come
comodi intermediari - non definendoli in termini di esperienza, ma
come semplici postulati non riducibili, paragonabili, da un punto
di vista epistemologico, agli dei di Omero. Io, che di fisica ho
nozioni pi che comuni, credo per parte mia negli oggetti fisici e
non negli dei di Omero; e considero un errore scientifico credere
altrimenti. Ma in quanto a fondamento epistemologico, gli oggetti
fisici e gli dei differiscono solo per grado e non per la loro
natura. Sia l'uno che l'altro tipo di entit entrano nella
concezione soltanto come postulati culturali. Da un punto di vista
epistemologico il mito degli oggetti fisici  superiore agli altri
nel fatto che si  dimostrato pi efficace degli altri miti come
mezzo per elevare una semplice costruzione nel flusso
dell'esperienza.
Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri, Marzorati,
Milano, 1991, volume secondo, pagina 877.
